Project Details


  • Periodo: 2002-2010
  • Importo: € 1.600,000,00
  • Località: Vittoria (RG)
  • Committente: Provincia Regionale di Ragusa
  • Progettazione, direzione lavori e sicurezza

RISTRUTTURAZIONE DI PALAZZO CARFI' DA DESTINARE A SEDE DELLA COLLEZIONE ZARINO


<p>Il progetto di Palazzo Carfì, proprietà della Provincia Regionale di Ragusa, ha previsto il recupero strutturale dell’intero immobile e la sua ristrutturazione per destinarlo a museo con la principlale finalità di dare una collocazione definitiva alla collezione etnografica di Attilio Zarino. Data la peculiarità del complesso immobiliare è stato possibile prevedere ulteriori spazi da destinare ad esposizioni temporanee con la costruzione, nell'area esterna, di un anfiteatro da utilizzare per manifestazioni culturali, con l'obiettivo di realizzare un "contenitore" flessibile e polivalente.</p>

Il restauro

<p>L'intervento di restauro ha riguardato, ove possibile, il mantenimento della pavimentazioni, dei rivestimenti delle pareti e delle decorazioni delle volte. In sede di progettazione esecutiva si è proceduto alla schedatura di tutti gli elementi di pregio da recuperare.</p>


Nuova pavimentazione al piano terra
Parziale recupero della pavimentazione
Piastrella in maiolica

<p>Al piano nobile è stato possibile mantenere le pavimentazioni, gli infissi esterni e mettere in sicurezza le decorazioni delle volte. La destinazione a struttura museale non ha inciso sulla distribuzione interna degli ambienti che, salvo modeste demolizioni riguardanti superfetazioni, è stata mantenuta. Alcuni ambienti del piano terra, anche in considerazione degli intreventi strutturali eseguiti sulle fondazioni, sono stati pavimentati con pietra locale.</p>

L'adeguamento strutturale

<p>L'edificio, internamente in muratura, è stato oggetto di un intervento di adeguamento antisimico con l'esecuzione di importanti opere di consolidamento strutturale sia in fondazione che in elevazione. I degradi strutturali, dovuti sia alla scarsa qualità della compagine muraria che a cedimenti per insufficienza delle strutture fondali, hanno impegnato una consistente porzione delle somme disponibili.</p>


Armatura dei cordoli in fondazione
Cuciture armate (CAM)
Applicazione di rete elettrosaldata

<p>L’intervento in fondazione, localizzato in un'ala dell'edificio, ha richiesto l'esecuzione di micropali radice attestati alla profondità di circa 15,00 m lungo due allineamenti, e l’impacchettamento della parte bassa delle strutture murarie con l’esecuzione di cordoli in cemento armato su entrambi i lati della muratura.</p> <p>In elevazione sono stati effettuati una serie di interventi di consolidamento, in funzione delle caratteristiche tipologiche e dimensionali delle pareti portanti.</p> <ul> <li>Integrazione della muratura esistente con muratura di mattoni pieni eseguita a “cuci e scuci”.</li> <li>Consolidamento delle pareti in muratura mediante l’applicazione di rete elettrosaldata per le pareti più sottili o con cuciture in nastri di acciaio pretensionati (metodo CAM) per quelle più spesse.</li> <li>Consolidamento delle volte degli ambienti al primo piano.</li> <li>Realizzazione di architravi in acciaio per la maggior parte delle aperture.</li> </ul>